L'Opera 5 bis è un'opera
grossa di tipo
15000 costruita tra il 1940 e il 1942.
L'opera, costituita da un monoblocco di calcestruzzo, avrebbe dovuto svilupparsi su tre piani, ma la sua costruzione è stata interrotta dopo la realizzazione dei due piani inferiori ed una piccola parte di quello superiore.
Se fosse stata completata avrebbe rappresentato la più grossa costruzione monoblocco del settore.
L'Opera 5 bis vista col teleobiettivo dal prato di fronte all'Opera 6 sull'altro lato della Stura. Si distinguono la struttura incompleta del piano superiore e l'avancorpo del piano inferiore (foto Luciano Marcon - 24/08/2003).
Caratteristiche(1)
L'opera, organizzata su tre piani, doveva ospitare un presidio di 74 uomini distribuiti in quattro cameroni di ricovero.
Al piano inferiore si trovano:
l'Ingresso Sud;
un deposito munizioni da 3 unfoc per cannone anticarro e 180 unfoc per fucile mitragliatore;
una postazione per fucile mitragliatore in caponiera per la protezione laterale del lato sud;
una postazione per fucile mitragliatore per la protezione ravvicinata della parte anteriore dell'opera;
un locale Latrine e Lavabi (i tramezzi in muratura per le tre latrine non sono stati realizzati);
una riservetta munizioni da 190 unfoc;
il Ricovero per 20 uomini con vani per Telefono e Radio (i tramezzi in muratura non sono stati realizzati);
quattro locali annessi al ricovero, per Comando, Medicazione, Ventilazione-Filtri e Viveri (i tramezzi in muratura non sono stati realizzati).
Al piano superiore, di cui sono stati realizzati solo l'avancorpo della Caponiera Ovest e la spianata di calcestruzzo del pavimento, si trovano:
l'Ingresso Nord, protetto da postazione per fucile mitragliatore in cunicolo armato;
la Cucina per 100 razioni;
una postazione per fucile mitragliatore in caponiera per la protezione laterale dell lato nord;
il Posto Comando Combattimento e Telefono;
due postazioni fotofoniche in comunicazione rispettivamente con l'Opera 4 bis e l'Opera 4 ter;
una postazione per periscopio;
una postazione per fucile mitragliatore in caponiera per la protezione laterale del lato ovest.
Armamento
L'opera avrebbe dovuto essere armata con un pezzo anticarro da 47/32, due mortai da 81, cinque mitragliatrici Fiat Modello 32 e sei fucili mitragliatori Breda Modello 30.
Stato di conservazione
Sulla spianata bisogna fare attenzione alle coperture delle due scale che provengono dal piano intermedio, individuabili abbastanza facilmente, chiuse da uno strato di cemento sostenuto da una struttura in legno che sta lentamente marcendo, con conseguente pericolo di crollo.
L'interno dell'opera è in discrete condizioni, ad eccezione delle due rampe di scale che portano al piano superiore, chiuse sul soffitto, come già detto, da assi di legno che stanno marcendo.
L'ingresso anteriore è stato murato, come pure le due rampe di scale che escono sulla spianata. L'accesso all'interno è possibile, non senza difficoltà, solo passando attraverso la cannoniera del pezzo anticarro.
(1)
La numerazione delle armi è stata assegnata arbitrariamente dagli autori.