Malloppo A2
Il malloppo A2 doveva essere armato con una mitragliatrice Fiat modello 35 con estremità del campo di tiro in corrispondenza del Ciabot Gian.
Avendo campo d'azione frontale era prevista la corazzatura con piastra a minimo spessore frontale.
La planimetria del progetto originale, riprodotta con qualche adattamento nella mappa interattiva1, prevedeva la realizzazione di un malloppo incavernato. In realtà appare evidente che questa soluzione è stata abbandonata a favore di un malloppo in calcestruzzo completamente al di fuori del profilo della montagna.
| Il muro di chiusura dello scavo del malloppo A2 visto dall'interno. Foto Luciano Marcon - 02/05/1999 |
Lo scavo del malloppo, che si riduce ad un allargamento della galleria per una lunghezza inferiore ad un metro, è stato chiuso con un muro in pietra intonacato solo dalla parte esterna.
La costruzione del malloppo era infatti prevista al di fuori della zona incavernata, come testimonia la spianata in calcestruzzo realizzata all'esterno di fronte al muro di chiusura del cunicolo.
| Il muro di chiusura e la spianata esterna in calcestruzzo del malloppo A2. Foto Luciano Marcon - 02/05/1999 |
Per raggiungere dall'esterno il luogo dove avrebbe dovuto essere realizzato il malloppo A2 bisogna passare davanti alla caponiera e proseguire in mezzo agli arbusti per qualche decina di metri fino a raggiungere la spianata in calcestruzzo.
| 1 | La mappa interattiva è stata realizzata a partire dalla planimetria del progetto originale tenendo fisse le posizioni dei malloppi e adattando l'andamento dei corridoi delle armi a quanto effettivamente riscontrato sul posto. Non avendo effettuato rilievi dimensionali, la mappa va considerata solo sotto l'aspetto qualitativo. Per quanto riguarda il malloppo A2, per mancanza di informazioni la mappa riproduce quanto previsto dal progetto originale, anche se dal sopralluogo effettuato appare evidente una pesante modifica successiva. |
Ultimo aggiornamento: 17/05/2004