Il Caposaldo Marta
Breve descrizione
Il Caposaldo Marta si estende, da nord a sud, dalla Cima di Marta alla Bassa gi Giasque sulla destra orografica del Vallone di Marta.
Fa parte del I Sistema Difensivo e appartiene al V Settore "Media Roja", Sottosettore V/B "Marta", Gruppo di Capisaldi "Marta".
Comprende le seguenti opere:
| Denominazione | Caratteristiche | Note | ||
|---|---|---|---|---|
| Batteria del Barcone (605ª Batteria S.P.) |
Batteria in caverna tipo circolare 200 con: - 4 postazioni per pezzi da 75/27 in casamatta di calcestruzzo. - 1 ingresso attivo con finestra garitta; |
Ubicata sotto la cima del Balcone di Marta e collegata con cunicolo sotterraneo con i Centri 35 bis e 35. | ||
| Centro 35 | Centro di resistenza tipo circolare 200 con: - 3 postazioni per mitragliatrice in casamatta di calcestruzzo; - 1 ingresso attivo con finestra garitta. |
Ubicato sotto al Castello di Marta e collegato con cunicolo sotterraneo al Centro 35 bis e alla Batteria del Barcone. | ||
| Centro 35 bis | Centro di resistenza tipo circolare 200 con: - 2 postazioni per mitragliatrice in casamatta di calcestruzzo; - 1 ingresso attivo con finestra garitta; - 1 osservatorio attivo a 3 visuali in casamatta di calcestruzzo. |
Ubicato nel costone roccioso tra il Balcone e il Castello di Marta e collegato con il Centro 35 e la Batteria del Barcone. | ||
| La Batteria del Barcone e i Centri 35 e 35 bis costituiscono il Complesso Fortificato del Balcone di Marta. | ||||
| Centro 36 | Centro di resistenza tipo circolare 200 con: - 3 postazioni per mitragliatrice in casamatta di calcestruzzo (1 in malloppo, 2 in caverna); - 1 ingresso attivo con porta garitta. |
Ubicato a Sud-Est del Balcone di Marta a quota 2.000 m s.l.m.. | ||
| Centro Rionard | Centro di resistenza tipo circolare 200 con: - 2 postazioni per mitragliatrice in casamatta di calcestruzzo (in malloppo binato); - 1 ingresso attivo con porta garitta. |
Opera della linea di raddoppio del I Sistema Difensivo ubicata in prossimità del punto in cui era prevista l'Opera 1p.1 | ||
| Centro Claudio | Centro di resistenza tipo circolare 200 con: - 3 postazioni per mitragliatrice in casamatta di calcestruzzo (1 nel malloppo d'ingresso, 2 in malloppo binato). |
Opera della linea di raddoppio del I Sistema Difensivo ubicata in prossimità del punto in cui era prevista l'Opera 3p.1 | ||
| Ricovero P | Ricovero in caverna per truppe di contrattacco tipo Circolare 200: - 60 uomini. |
Ubicato sotto i Baraccamenti di Marta a cavallo dell'attuale confine di stato; gli ingressi sono stati distrutti con l'esplosivo a seguito del trattato di pace. | ||
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Dopo la modifica del confine tra Italia e Francia sancita dal trattato di pace del 10 febbraio 1947, le opere del Caposaldo Marta sono passate in territorio francese. Il passaggio alla Francia le ha preservate dalla demolizione decretata dal trattato di pace per la maggior parte di quelle rimaste in Italia (accordo del 18 luglio 1948).
Bibliografia
BAGNASCHINO D., Il Vallo Alpino a Cima Marta, A.S.V.A.L. - Notizie ai Soci - Gennaio-Aprile 1994.
BAGNASCHINO D., Il Vallo Alpino a Cima Marta, Atene Edizioni, Arma di Taggia 2002
BOGLIONE M., Festung - Enciclopedia multimediale interattiva del Vallo Alpino e delle fortificazioni militari delle Alpi occidentali.
Visita virtuale
| Il Complesso Fortificato del Balcone di Marta |
Batteria del Barcone (605ª Batteria S.P.) |
Centro 35 | Centro 35 bis | Centro Rionard |
Come raggiungere le opere
Luogo di partenza
Rifugio del CAI di Bordighera "F. Allavena" in località Colla Melosa (1541 m s.l.m.) - Pigna (IM), raggiungibile su strada asfaltata da Ventimiglia, attraverso la Valle Nervia e la Colla Langan, o da Arma di Taggia, attraverso la Valle Argentina.
Itinerario d'accesso ai Centri Claudio e Rionard e al Complesso Fortificato del Balcone di Marta
Itinerario in auto
È percorribile con cautela con un normale automezzo, purché non a fondo basso.
Imboccare la strada sterrata ex militare che parte da Colla Melosa e conduce, dopo parecchi tornanti, al Rifugio Monte Grai (CAI di Ventimiglia), prestando particolare attenzione in corrispondenza dei dossi creati per lo smaltimento dell'acqua piovana che si incontrano lungo il percorso.
Superato il rifugio proseguire sulla strada che diventa pressoché pianeggiante fino ad incontrare un bivio, in corrispondenza del quale si trova il confine.
Imboccata la diramazione a monte (territorio francese) si incontra quasi subito
sulla sinistra della strada il primo ingresso del Ricovero Q (appartenente al Caposaldo Monte Ceriana), parzialmente ostruito dal terreno franato. Superato il secondo ingresso, anch'esso parzialmente ostruito, si prosegue sullo sterrato che a tratti diventa molto accidentato (buche e roccia che affiora dalla strada) fino ai ruderi dei Baraccamenti di Marta, dove occorre lasciare l'auto. Da qui il Balcone di Marta è visibile in direzione ovest/sud-ovest sul versante opposto del Vallone di Marta.
Si prosegue quindi a piedi sulla strada che si dirama sulla sinistra, dietro ad un alpeggio, superando la sbarra che blocca l'accesso agli autoveicoli.
Dopo il primo costone, dal quale si vede in basso il malloppo binato del Centro Claudio, si trova al di sotto della strada, più o meno in corrispondenza del bivio verso la Cima di Marta, una costruzione che assomiglia ad una piccola grangia. Si tratta probabilmente di una cisterna per l'acqua, ma per mancanza di tempo non abbiamo potuto verificarlo.
Proseguendo sulla strada si raggiunge, dopo circa 20-30 minuti di percorso dai Baraccamenti di Marta, il Centro Rionard, la cui sagoma appare evidente con largo anticipo appena superato il terzo costone.
Con altri 10-15 minuti di cammino, inizialmente su terreno quasi pianeggiante, caratteristica che ci ha accompagnati fin dai Baraccamenti di Marta, e poi in moderata salita, si raggiungono dopo un tornante a destra i resti di una casermetta situata sulla sinistra della strada. Si prosegue fino al tornante successivo, in corrispondenza del quale si deve imboccare una diramazione a sinistra, poco evidente, che porta in breve all'Ingresso Artiglieria della Batteria del Barcone (prestare attenzione ai resti di filo spinato che si possono trovare nei prati circostanti).
Se si vuole salire alla cupola dell'osservatorio, non accessibile dall'interno dell'opera, occorre proseguire lungo la strada principale fino alla sommità del Balcone di Marta (2122 m s.l.m.).
Itinerario a piedi
Richiede circa 3-3,5 ore di marcia.
Da Colla Melosa imboccare la mulattiera che parte in corrispondenza della prima curva della strada sterrata ex militare e che si ricongiunge a quest'ultima poco prima del Rifugio Monte Grai.
Proseguire poi come per l'itinerario in auto.
Cartografia
| Istituto Geografico Centrale: | 1:50.000 - n° 14 "San Remo - Imperia - Monte Carlo" |
| Istituto Geografico Militare: | 1:25.000 - Foglio 91 III SE "Briga Marittima" 1:25.000 - Foglio 102 IV NE "Pigna" |
| Institut Géographique National: | 1:25.000 - 3841 ouest "Breil-sur-Roya - Tende" |
Consigli per la visita
Attrezzatura
È assolutamente necessario munirsi di potenti ed efficienti mezzi di illuminazione, prevedendo lampade e batterie di riserva.
A causa della presenza di correnti d'aria relativamente forti e della temperatura interna sensibilmente più bassa, si consiglia di coprirsi adeguatamente anche nella bella stagione.
È indispensabile indossare calzature da montagna ed è consigliabile usare un elmetto protettivo.
Precauzioni
Si consiglia di non avventurarsi da soli all'interno delle opere e di prestare la massima attenzione ad eventuali oggetti sporgenti (tubi, tondini metallici, ecc.) e ai tombini che si possono trovare nei pavimenti.
Per le condizioni delle opere del Complesso Fortificato del Balcone di Marta (Batteria del Barcone, Centri 35 e 35 bis), si rimanda alla pagina dedicata.
Il Centro Rionard, a parte l'immondizia nell'ingresso e la ripidità della scala, è in buono stato di conservazione.
Di tutte le altre opere non conosciamo le condizioni interne.
Ultimo aggiornamento: 09/06/2001