Arma 1
L'accesso alla postazione avviene con una scalinata di 10 gradini situata dopo il compartimento stagno che isola l'Arma 1 dall'interno dell'opera.
La casamatta era armata con una mitragliatrice FIAT modello 14/35 che, oltre ad
incrociare il tiro con l'Arma 1 del Centro 35, svolgeva un compito di
azione frontale verso il confine, situato allora lungo il corso del Rio di Lugo.
Dovendo resistere al tiro diretto avversario è stata equipaggiata con una piastra
scudata resistente ai grossi calibri (detta anche piastra a minimo spessore
frontale perché consentiva di ridurre al minimo lo spessore del rivestimento
frontale in calcestruzzo della casamatta) realizzata in un unico pezzo d'acciaio
spesso circa 200 mm nella parte frontale.
Il ricambio d'aria nella casamatta quando entrava in azione la mitragliatrice
veniva assicurato mantenendo il locale (con le porte del compartimento stagno
chiuse) in sovrapressione rispetto all'esterno. In questo modo veniva favorita
l'espulsione dei gas tossici prodotti dall'arma attraverso la feritoia e
l'apposita apertura nella parete frontale della casamatta. I serventi erano
però costretti a respirare per mezzo di maschere che venivano collegate al tubo
di distribuzione dell'aria purificata che si trova tuttora al di sotto della
piastra di protezione.
Lo stesso meccanismo poteva essere utilizzato anche in caso di attacco esterno
con i gas.
Nei periodi di inattività il ricambio d'aria avveniva per circolazione
naturale.