Generalità

La parete del Balcone di Marta che ospita le postazioni del Centro 35 bis
La parete del Balcone di Marta che ospita le postazioni del Centro 35 bis, vista dalla selletta dell'Ingresso Attivo. Si notano in alto la cupola dell'osservatorio con l'antenna del ripetitore e a destra, appena visibile tra due masse rocciose, la casamatta dell'Arma 2. Quella dell'Arma 1, che si trova sull'estremità sinistra, non è inquadrata (18/07/1998).

I locali del Centro 35 bis sono distribuiti su più aree situate a quote diverse e piuttosto distanti fra loro.

Nell'Ingresso Fanteria si trovano i servizi che necessitano di rifornimento o che richiedono scarichi esterni:

Proseguendo nel corridoio in discesa si raggiunge una diramazione a sinistra da cui parte una scalinata che, superando un dislivello di circa 28 m con un totale di 147 gradini, sale all'osservatorio attivo, situato sulla cima del Barcone di Marta (circa 20 m più in alto dell'Ingresso Fanteria).
Nel tratto alla base della scalinata si trova la camera di ricovero per il personale di servizio all'osservatorio.

Il vano dei serbatoi dell'acqua, che deve essere protetto dalle contaminazioni esterne (in particolare da eventuali attacchi con aggressivi chimici), si trova poco più avanti nel corridoio d'ingresso, subito dopo il compartimento stagno che isola l'opera dall'esterno e dalla Batteria del Barcone.

Nota: Per esigenze grafiche, i locali fin qui citati sono descritti assieme a quelli della Batteria del Barcone.

Dopo i serbatoi dell'acqua il corridoio prosegue in discesa costante fino alla cima della ripida scalinata che, con un totale di 118 gradini, scende per un dislivello di circa 25 m alla parte principale del Centro 35 bis, situata ben 40 m al di sotto dell'Ingresso Fanteria. In questa zona si trovano:

Un'ulteriore latrina si trova in corrispondenza del settimo pianerottolo della scala che scende verso il Centro 35 (10 rampe di complessivi 208 scalini), ad una profondità di circa 75 m al di sotto dell'Ingresso Fanteria.
La scelta di questa posizione, decisamente molto scomoda per il personale, che deve affrontare un dislivello di circa 35 m (corrispondente ad una casa di 12 piani!), è motivata dalla possibilità di realizzare senza troppa difficoltà lo scarico verso l'esterno.