Generalità

Il Centro VII(1), costruito tra il 1932 e il 1935, è un'opera in caverna di tipo 200 situata sul promontorio tra le dighe centrale e sud-occidentale del vecchio lago artificiale del Moncenisio.
Dopo l'inaugurazione di un'ulteriore diga più a valle, avvenuta nel 1968, il livello del lago è cresciuto fino a sommergere completamente il promontorio e tutte le opere civili e militari nelle sue vicinanze.
Il Centro VII riemerge, almeno parzialmente, in tarda primavera quando l'abbassamento delle acque conseguente ai prelievi invernali per l'alimentazione delle centrali idroelettriche non è ancora stato compensato dallo scioglimento delle nevi.

Caratteristiche Secondo la documentazione consultata l'opera risulta composta di:(2) Data la notevole estensione, l'opera era sicuramente dotata anche di:

La diga centrale, quasi sommersa, e l'altura con il Centro VII viste dalla casamatta metallica del Centro 18 (passare il mouse sull'immagine per individuare gli elementi dell'opera).
Foto Luciano Marcon - 24/05/2006

La diga sud-occidentale e l'altura con il Centro VII viste dalla sponda del vecchio lago (passare il mouse sull'immagine per individuare gli elementi dell'opera).
Foto Luciano Marcon - 24/05/2006

Stato di conservazione Nell'immediato dopoguerra il Centro VII è stato disarmato e privato degli equipaggiamenti di servizio. È fortemente probabile, come avvenuto nelle opere vicine, che le parti metalliche facilmente smontabili (porte stagne, cavi e apparecchiature elettriche, condotte dell'impianto di ventilazione) siano state asportate.
La torretta metallica dell'osservatorio è stata rimossa e il sottostante pozzo risulta colmo di detriti.
L'opera, completamente sommersa dal 1968 a seguito dell'ampliamento del bacino idroelettrico, ritorna talvolta visibile per un breve periodo in tarda primavera se le condizioni meteorologiche lo permettono o se il lago viene svuotato per effettuare la manutenzione delle condotte forzate.
Nella ricognizione del 30 aprile 2006 risultavano visibili i resti della torretta dell'osservatorio O1, la casamatta metallica A3 e la cannoniera della mitragliatrice A2. I tre ingressi e la postazione della mitragliatrice A1 risultavano coperti dalla neve.
Il successivo 24 maggio è stato possibile individuare l'ingresso I1, ancora parzialmente coperto dal ghiaccio e invaso per buona parte da una frana, e l'ubicazione della casamatta A1/F1, sepolta dai detriti causati dall'erosione dell'acqua. Si ritiene molto probabile che anche gli altri ingressi, ancora sotto la neve, siano sepolti dai detriti.

Attenzione!
Le condizioni precarie dell'unico ingresso visibile ci hanno fatto ritenere inutilmente pericolosa l'esplorazione interna dell'opera.
Anche la visita esterna non è scevra di rischi: l'altura è infatti ricoperta da uno strato di fango molto scivoloso (se sottovalutato può risultare più insidioso del ghiaccio!), che costituisce un gravissimo pericolo in particolare sul versante occidentale del rilievo, dove le pareti sono a strapiombo sul lago.
Decliniamo ogni responsabilità per incidenti a cose e persone.


(1)Nel dopoguerra il Centro VII è stato riclassificato dai Francesi con la sigla CH 46.
(2)Le sigle dei locali e delle armi sono state assegnate arbitrariamente.

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Valid XHTML 1.0! Valid CSS! Ultimo aggiornamento: 12/06/2006