Il Centro 16(1) è un'opera mista in calcestruzzo e caverna di tipo 200 costruita tra il 1932 e il 1935 nel rilievo che a seguito dell'ampliamento del lago si è trasformato nel promontorio che si protende dall'altura del Forte Varisello.

Caratteristiche
Stato di conservazione
Nell'immediato dopoguerra il Centro 16 è stato disarmato e privato degli equipaggiamenti di servizio (gruppo elettrogeno e impianto di ventilazione e filtraggio dell'aria).
Le parti metalliche facilmente smontabili (porte stagne, cavi e apparecchiature elettriche, condotte dell'impianto di ventilazione) sono state asportate.
Nonostante si trovi ben al di sopra del livello massimo del lago l'opera è completamente allagata a causa di infiltrazioni provenienti dalla parte superiore del massiccio in cui è stata scavata.
Visitabilità
Dato che il livello dell'acqua varia fortemente in funzione dell'andamento meteorologico, riportiamo le condizioni rilevate in due ricognizioni che si ritengono sufficientemente rappresentative dei casi estremi che si possono riscontrare.
Non siamo tuttavia in grado di stabilire se le condizioni delle visite, una primaverile e una autunnale, siano ripetibili nelle rispettive stagioni.
Ricognizione del 13/05/2005
Dall'ingresso I1, equipaggiati con un paio di stivali da 40 cm, si può visitare tutto il malloppo orientale e spingersi fino a circa tre quarti del corridoio tra i due ricoveri. Con un paio di stivali da pescatore probabilmente si potrebbe arrivare fino al fondo del ricovero R2, ma ci si dovrebbe comunque arrestare prima della discesa verso l'innesto del corridoio proveniente dall'ingresso I2, dove il livello dell'acqua giunge quasi al soffitto. Anche le casematte delle mitragliatrici A3 e A4, situate dopo la confluenza dell'ingresso I2 e allagate quasi fino all'altezza della feritoia, non sono raggiungibili con mezzi normali(3).
Ricognizione del 07/10/2007
Entrando dall'ingresso I1 l'opera risulta priva di allagamenti fino al ricovero R2 compreso. Di qui si può completare la visita con un paio di stivali da pescatore e molta cautela. Il massimo livello dell'acqua si riscontra in corrispondenza del corridoio dell'ingresso I2; nella casamatta A3 ne rimangono circa 20 cm, mentre la casamatta A4 è praticamente asciutta.
Si ringrazia Gianfranco Genta per il materiale cortesemente messo a disposizione per completare la descrizione del Centro 16.
| (1) | Nel dopoguerra il Centro 16 è stato riclassificato dai Francesi con la sigla P 51. |
| (2) | Le sigle dei locali e delle armi sono state assegnate arbitrariamente. |
| (3) | Il Centro 16 risultava già completamente allagato nella ricognizione effettuata dai genieri francesi nel 1956, ma poiché in quest'occasione è stata redatta una pianta schematica piuttosto dettagliata, si ritiene che il livello dell'acqua non fosse tale da impedire l'accesso alle casematte delle mitragliatrici A3 e A4. |
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Ultimo aggiornamento: 18/10/2007 |