L'ingresso attivo secondario, situato in una zona non completamente protetta dal tiro avversario, era originariamente dotato di una porta garitta.
Sui lati della struttura esterna in calcestruzzo si trovano due feritoie accessibili dal primo tratto del corridoio. Probabilmente erano due postazioni per arma automatica a supporto di quelle della porta garitta.
Ad un paio di metri dall'ingresso è stato realizzato un muro di chiusura nel quale è stata successivamente praticata una breccia che consente l'accesso all'interno.
Attraversata la breccia nel muro che chiudeva l'ingresso si raggiunge un andito a baionetta ad andamento obliquo. Superata quindi una porta stagna si incontra sulla destra il locale del gruppo elettrogeno e una seconda porta stagna che si affaccia sulla galleria trasversale.
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Ultimo aggiornamento: 03/11/2006 |