Il Centro 24 è servito da un sentiero intagliato nella barra rocciosa in cui è stata ricavata l'opera.
Superato uno stretto passaggio a strapiombo si incontra un tombino dove passa il tubo che alimentava i serbatoi della riserva acqua e si raggiunge uno spiazzo su cui si affaccia la cannoniera in roccia della mitragliatrice A3.
Il tombino era collegato con un acquededotto proveniente dall'alto vallone del Roncia. Al suo interno il tubo, ancora presente, si sdoppia in due rami: uno prosegue verso il Centro 24 passando nel cunicolo dell'uscita di emergena, l'alto sbuca all'esterno sul lato a valle del tombino. Da quest'ultimo era possibile prelevare acqua.
La porta metallica è stata divelta e abbandonata davanti all'ingresso, dove giace quasi completamente coperta dal materiale lapideo staccatosi dalla parete.
L'ingresso comprende una doppia svolta a baionetta equipaggiata con postazione in cunicolo armato. In corrispondenza di quest'ultima si trova la botola dell'uscita di emergenza.
Dal primo tratto della svolta a baionetta si stacca una breve diramazione che porta alla postazione fotofonica e al locale del gruppo elettrogeno.
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Ultimo aggiornamento: 01/07/2006 |