Il corridoio di collegamento, lungo complessivamente circa 100 m, si estende dalla porta stagna all'uscita del ricovero R1 al pozzo della torretta metallica T1 ed è composto da due tratti pianeggianti intercalati da una scalinata parzialmente priva del rivestimento in calcestruzzo. A circa metà percorso si trovano il Deposito Acqua, comune alle due sezioni dell'opera, e un camino di presa d'aria.
Il tratto in piano che va dal ricovero R1 alla scala, caratterizzato da un elevato tasso di umidità, è ricoperto da uno strato di calcare che gli conferisce un aspetto piuttosto singolare. Lungo le pareti sono presenti una serie di nicchie laterali, la seconda delle quali è attraversata da una coppia di tubi che partivano dal camino di presa d'aria e terminavano poco prima di raggiungere il ricovero R1.
Dopo il Deposito Acqua, che dista circa 45 m dal ricovero R1, il corridoio prosegue in linea retta ancora per 18 m, quindi devia a sinistra e raggiunge, dopo altri 9 m, la base di una scala.
All'estremità del pianerottolo intermedio, sul quale termina il rivestimento di calcestruzzo della galleria, si trova una porta stagna posizionata in modo alquanto curioso in un muro ancorato alla parete di roccia viva.
Il tratto compreso tra questa porta e quella all'inizio del corridoio, anche se non può essere considerato un compartimento stagno a causa dell'eccessiva lunghezza (circa 70 m), rappresenta di fatto l'unica possibilità di isolamento tra il ricovero R1 e la torretta metallica T1.
La scala prosegue quindi con una seconda rampa completamente priva di rivestimento, fino a raggiungere il tratto terminale del corridoio di collegamento.
Di qui, con un ultimo tratto rivestito lungo circa 9 m, si raggiunge la base del pozzo della torretta metallica T1.
Come si può notare dalla foto, il pozzo della torretta metallica T1 si trova direttamente sopra al corridoio.
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Ultimo aggiornamento: 01/07/2006 |