Corridoio A2

Il corridoio del malloppo A2 inizia con un compartimento stagno che isolava ermeticamente il ricovero R1 dai fumi tossici prodotti dalla mitragliatrice A2 e da un eventuale attacco esterno con i gas che potevano penetrare attraverso i tubi della postazione fotofonica F2.
Entrambe le porte sono rimaste in sito. Tra di esse si trova un ripostiglio per il materiale antigas.

L'ingresso nel malloppo avveniva per mezzo di un pozzo dotato di scaletta metallica a pioli, ora asportata.

L'ingresso a pozzo del malloppo A2, privato della scaletta metallica a pioli. In alto si vede la postazione fotofonica F2, a sinistra della quale si trova la casamatta della mitragliatrice A2.
Foto Luciano Marcon - 24/09/2000

A titolo di curiosità facciamo notare che una planimetria francese redatta nel dopoguerra, riporta in questo luogo una scala in muratura con l'indicazione «8 marches» [«8 gradini»]1. Questo ci fa supporre che la scaletta metallica fosse dotata di otto pioli, cosa pienamente compatibile con un salto di circa 2 m.


(1) La planimetria francese, pur essendo nel complesso accurata, contiene alcuni errori piuttosto evidenti:
- il corridoio dell'uscita di emergenza E1 confluisce nell'andito dell'ingresso I1 invece di sottopassarlo;
- l'ingresso nel malloppo A2 avviene con scala in muratura invece che con pozzo e scala a pioli;
- il pozzo della torretta metallica è disegnato a lato del corridoio invece che sopra di esso;
- manca il secondo vano laterale in entrambi i ricoveri.

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