Generalità
Il Centro 23 bis(1), costruito tra il 1932 e il 1935, è un'opera mista in calcestruzzo e caverna di tipo 200 costituita da due sezioni(2) unite da un corridoio sotterraneo lungo circa 100 .
Si trova sul Piano delle Cavalle, circa 750 m a Nord-Est del Forte Roncia, ad un'altezza di 2409 m s.l.m. (ingresso I1).
Il malloppo della mitragliatrice A2 visto arrivando dal Centro 23. L'altro malloppo e l'ingresso della prima sezione sono sul retro dell'altura, mentre la torretta metallica, appartenente alla seconda sezione, è ubicata molto più a destra. Sul versante opposto del canalone Roncia si trova il Centro 24.
Foto Luciano Marcon - 24/09/2000
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Caratteristiche
Ciascuna sezione, prevista con tutti gli equipaggiamenti tecnici, era in grado di funzionare autonomamente. Tuttavia la mancata installazione del gruppo elettrogeno G2, secondo quanto risulta da una planimetria francese redatta all'inizio degli anni 1950, rendeva soltanto teorica questa possibilità.
La prima sezione comprende:
- Un ingresso in trincea (I1).
- Un'uscita di emergenza (E1).
- Due postazioni per mitragliatrice (A1 e A2) in malloppo di calcestruzzo.
- Due postazioni fotofoniche (F1 e F2) in collegamento rispettivamente con il Centro 24 e il Centro 23(3).
- Un gruppo elettrogeno (G1) da 1,62 kW.
- Un ricovero (R1) con vano ventilazione e filtri.
La seconda sezione comprende:
- Un ingresso a pozzo (I2).
- Un'uscita di emergenza (E2).
- Una torretta metallica (T1) per mitragliatrici.
- Un gruppo elettrogeno (G2) da 1,62 kW.
- Un ricovero (R2) con vano ventilazione e filtri.
Il Deposito Acqua, comune alle due sezioni, era situato circa a metà del corridoio di collegamento.
Il malloppo della mitragliatrice A1 visto dal Centro 24.
Foto Luciano Marcon - 04/08/2005
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La seconda sezione del Centro 23 bis vista dal sentiero che risale la parte alta del canalone Roncia.
Foto Luciano Marcon - 04/08/2005
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Stato di conservazione
L'opera è stata disarmata e privata degli equipaggiamenti di servizio (gruppi elettrogeni e impianti di ventilazione e filtraggio dell'aria).
Le parti metalliche facilmente smontabili (scala dell'ingresso I2 e della torretta metallica, tubi delle fotofoniche, cavi e apparecchiature elettriche, gran parte delle condotte dell'impianto di ventilazione) sono state asportate.
Le porte metalliche sono rimaste in sito ad eccezione di quella dell'uscita di emergenza E2.
La situazione degli ingressi e delle uscite di emergenza è la seguente:
- Ingresso I1: è l'unica via d'accesso possibile, anche se una frana che ostruisce la porta per due terzi crea qualche difficoltà.
- Ingresso I2: la rimozione della scala a pioli del pozzo impedisce di entrare.
- Uscita di emergenza E1: la porta è bloccata da una frana di grossi massi che impedisce completamente il passaggio.
- Uscita di emergenza E2: la porta è quasi totalmente ostruita da una frana di pietrisco. Probabilmente si riesce a passare, ma è senz'altro preferibile servirsi dell'ingresso I1 all'altra estremità dell'opera.
A parte qualche intonaco staccato, in particolare in corrispondenza dei soffitti rinforzati con putrelle metalliche, le condizioni dei locali interni sono buone.
| (1) |
Nel dopoguerra il Centro 23 bis è stato riclassificato dai Francesi con la sigla R 8. |
| (2) |
Le sigle dei locali e delle armi sono state assegnate arbitrariamente. |
| (3) |
La postazione fotofonica F2 comunicava con una stazione mobile schierata all'esterno del Centro 23, in prossimità dell'ingresso posteriore. |
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Visita guidata |
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Ultimo aggiornamento: 01/07/2006 |