L'accesso alla camera di tiro, dotata di quattro feritoie(1) che permettevano di coprire a 360° il territorio circostante, avveniva per mezzo di una botola ricavata in corrispondenza del pozzo. Il pavimento era costituito da una lastra di lamiera grecata appoggiata sui risalti che sporgono all'interno dell'anello di corazzatura.
Il portello della botola, che occupava buona parte del pavimento della camera di tiro, veniva aperto soltanto in occasione del passaggio del personale. Due sostegni girevoli ne consentivano l'appoggio in modo da garantire la continuità del piano di calpestio. L'apertura avveniva normalmente verso l'interno della camera di tiro, ma si suppone che in caso di necessità, ad esempio in presenza di un ferito, fosse possibile aprire il portello anche verso il basso, previa rotazione fuori ingombro dei sostegni girevoli.
La conduttura dell'aria pulita che saliva alle spalle della scala a pioli, alla sommità del pozzo si divideva in due rami che alimentavano i distributori situati nella camera di tiro.
La torretta è stata totalmente depredata degli scudi girevoli che consentivano l'installazione delle mitragliatrici e la chiusura delle feritoie inutilizzate.
Torretta metallica
Torretta metallica - feritoie
| (1) | Le designazioni "anteriore, posteriore, destra e sinistra" si riferiscono alle feritoie viste dall'interno della torretta. La feritoia anteriore è quella in corrispondenza della scala. |
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Ultimo aggiornamento: 22/06/2006 |