Generalità
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Date le condizioni fortemente precarie dei locali sotterranei (possibilità di distacco di materiali dalle volte o di ulteriori crolli), si sconsiglia fortemente la visita interna della batteria. Chi decide di entrare nell'opera lo fa a proprio rischio e pericolo! |
Ringraziamo Marco Boglione per le notizie che ci hanno permesso di chiarire l'origine dei crolli e di identificare alcuni locali di servizio.
Caratteristiche
La Batteria B3 o 615ª Batteria G.a.F. è un'opera in caverna costruita tra il 1933 e il 1935 nella parete rocciosa al di sotto del Piano delle Fontanette (1).
L'opera, presidiata da 90 uomini, è composta da:
Armamento
Descrizione
La Batteria B3 si sviluppa su due livelli sotterranei ed è sussidiata da alcuni locali di servizio esterni situati presso l'entrata inferiore.
L'ingresso superiore conduce, con una lunga serie di scale in discesa, ad un vasto locale di ricovero da cui partono due scale di collegamento con il livello sottostante.
Dall'ingresso inferiore, superata una serie di vani di servizio, il corridoio piega a sinistra assumendo un andamento parallelo al fianco della montagna.
In questo tratto si incontrano il locale di ricovero inferiore, le diramazioni verso le quattro casematte e vari locali di servizio.
Dopo aver superato la diramazione verso l'ultima casamatta, il corridoio prosegue con una scalinata ad andamento curvo che scende con ampi scalini verso l'osservatorio.
Poco dopo la fine di queste scale si apre nel pavimento la botola dell'uscita di soccorso, il cui cunicolo sbuca all'esterno in prossimità della feritoia dell'osservatorio.
Condizioni dell'opera
All'inizio del 1945 la Batteria B3 ha subito delle azioni di sabotaggio da parte dei Tedeschi in ritirata, che hanno provocato il crollo della volta dei locali tra la seconda e la terza casamatta e rilevanti danni nei locali vicini, mettendone seriamente in pericolo la stabilità.
Le zone fortemente lesionate si trovano:
Il crollo della volta dei locali tra la seconda e la terza casamatta ha provocato il cratere visibile nella zona sovrastante all'altezza dell'ingresso superiore.
Nel dopoguerra sono stati sbarrati con inferriate gli ingressi e le cannoniere delle casematte metalliche.
Tutti i materiali metallici facilmente rimovibili, come le parti mobili delle porte, il coperchio della botola dell'uscita di soccorso e i tubi dell'impianto di ventilazione, sono stati asportati.
Fanno eccezione la porticina esterna dell'uscita di soccorso, un serbatoio appeso al soffitto del locale del gruppo elettrogeno principale e qualche tratto murato dei tubi dell'aria.
| (1) | Nel dopoguerra la Batteria B3 è stata riclassificata dai Francesi con la sigla CA 35. Su una mappa redatta in questa occasione sono riportate le coordinate dell'ingresso inferiore della batteria secondo la proiezione francese Lambert III: X=962.30 - Y=336.35. Esse corrispondono approssimativamente alle coordinate della proiezione internazionale UTM (fuso 32): (3)39.52 - (50)11.36. |