Il deposito acqua del Centro 21 ha diverse caratteristiche insolite rispetto a quelli delle altre opere. Infatti non è costituito dalla solita nicchia che si incontra nei muri dei corridoi o dei locali di ricovero, ma da una stanza vera e propria, nelle cui pareti laterali sono stati ricavati i due vani che ospitavano i serbatoi della riserva
d'acqua:
Le dimensioni del locale, non sufficientemente grande per essere un ricovero ma decisamente sovradimensionato per essere un semplice deposito, fanno pensare che avesse anche una seconda funzione. Trovandosi alla base delle scale che salgono alla torretta metallica, è probabile che fosse destinato ad ospitarne il personale di servizio.
Uno dei due vani per i serbatoi dell'acqua (quello nella parete opposta al corridoio). Notare le scanalature verticali che si collegano con le canalizzazioni
nel pavimento. Appoggiata al muro si vede l'anta della porta stagna lato ingresso principale. (Foto Luciano Marcon - 24/06/1999)
La seconda caratteristica inconsueta è rappresentata dalle canalizzazioni destinate al passaggio delle condutture nel pavimento. Queste scanalature, che si raccordano con quelle che corrono a metà altezza nei muri e sono presenti solo in questo locale, non
trovano riscontro in nessuna delle altre opere che abbiamo visitato al Moncenisio (capisaldi Pattacroce, Rivers, Ospizio e Roncia).
Il deposito acqua visto in direzione della torretta metallica, con le canalizzazioni nel pavimento e le porte del compartimento stagno appoggiate ai muri. A destra si scorge una delle nicchie per i serbatoi dell'acqua. (Foto Luciano Marcon - 24/06/1999)
Infine la presenza di ben due vani per i serbatoi dell'acqua sembra in contrasto con le dimensioni tutto sommato modeste del centro.
Per evitare le possibili contaminazioni, il locale dei serbatoi dell'acqua è isolato dalle altre parti dell'opera per mezzo di due compartimenti stagni. Il primo,
costituito da una coppia di porte stagne, lo separa dalla postazione di combattimento della torretta metallica. Il secondo, costituito da una terna di porte
stagne relativamente distanti fra loro, lo isola dall'ingresso principale e dal locale di ricovero.
Particolare delle tubazioni dell'aria in corrispondenza del compartimento stagno lato torretta. (Foto Luciano Marcon 07/08/2003)
La colorazione delle tubazioni dell'aria si è conservata perfettamente: il giallo indicava l'aria proveniente dall'esterno, il verde l'aria proveniente dal gruppo di ventilazione (eventualmente filtrata o rigenerata) distribuita alle postazioni e ai ricoveri.