Compartimento stagno

Prima porta del compartimento stagno
La prima porta del compartimento stagno, privata della parte mobile, vista in direzione del locale di ricovero. Notare i resti dei tubi dell'impianto di ventilazione murati in corrispondenza del passaggio della porta (24/06/1999).

Il locale di ricovero era protetto dagli attacchi con i gas per mezzo di un compartimento stagno, delimitato da due porte blindate a tenuta di gas, posto in corrispondenza del suo ingresso.

Il rifornimento d'aria era assicurato per mezzo delle tubazioni che passavano nel muro ai lati delle porte blindate e che collegavano l'impianto di ventilazione e rigenerazione aria, situato nel camerone di ricovero, con l'esterno e con i restanti locali.

Le scanalature longitudinali nei muri venivano create durante la colata di calcestruzzo ed erano predisposte per il passaggio di cavi, tubi, ecc., anche se spesso non erano utilizzate.
Dov'era prevista l'installazione di una porta stagna, veniva inoltre ricavata, tutt'intorno al corridoio, una sede destinata ad alloggiare il telaio metallico della porta. La sede veniva poi riempita di cemento per fissare al suo posto il telaio. Contemporaneamente venivano riempite anche le scanalature longitudinali ai lati della porta (con gli eventuali cavi e tubi) allo scopo di impedire il passaggio dell'aria attraverso di esse.
La tenuta ermetica delle porte veniva assicurata con guarnizioni di amianto, dato che la gomma scarseggiava a causa delle sanzioni imposte all'Italia durante il periodo fascista.

Seconda porta del compartimento stagno
La seconda porta del compartimento stagno, privata della parte mobile, vista dall'interno del ricovero. Notare la differente colorazione di tubi di aspirazione e scarico dell'aria. Nella scanalatura di sinistra di entrambe le porte stagne è ancora presente uno spezzone di tubo dell'acqua (24/06/1999).