Il Caposaldo Ospizio
Breve descrizione
Il Caposaldo Ospizio fa parte del I Sistema Difensivo e appartiene al IX Settore di Copertura, Sottosettore IX/b "Moncenisio",
Gruppo di Capisaldi "Lago".
Comprende le seguenti opere fortificate:
Bibliografia
BOGLIONE M., Festung - Enciclopedia multimediale interattiva del Vallo Alpino e delle fortificazioni militari delle Alpi
occidentali.
CORINO P.G., GASTALDO P., La montagna fortificata, Melli, Borgone di Susa 1993.
CORINO P.G., L'opera in caverna del Vallo Alpino, Melli, Borgone di Susa 1995.
Visita virtuale
| Centro 19 e Postazione 29 | Centro 20 | Centro 21 | Batteria B3 | Ricovero F |
Come raggiungere le opere
Luogo di partenza
Piano delle Fontanette (2093 m s.l.m.), lungo la Route Nationale n. 6, al di sopra del Lago del Moncenisio.
Itinerario d'accesso ai Centri 19, 20 e 21 ed alla Postazione 29
Centro 21: Dall'insediamento del Piano delle Fontanette procedere verso il Colle del Moncenisio lungo lo sterrato che corre parallelo alla strada principale. Qualche decina di metri dopo la svolta a sinistra si incontra il blocco d'ingresso del Centro 21, dal quale, poco più in basso sul lato opposto della strada, si vede il blocco sud. In alternativa si può proseguire lungo la strada asfaltata fino al rilievo situato in corrispondenza della curva a destra sul quale si trova la torretta metallica, quindi scendere verso i blocchi sottostanti.
Centro 20: Dal blocco sud del Centro 21 proseguire lungo il sentiero fino ad incontrare sulla sinistra una trincea che conduce dopo poche decine di metri alla parte superiore del malloppo del Centro 20.
Centro 19 e Postazione 29: Dal Centro 20 scendere in direzione del lago, tenendo presente che a seconda del livello delle acque le opere possono essere sommerse.
Itinerario d'accesso alla Batteria B3
Dall'estremità sinistra del piazzale sotto la Cappella Piramide, dopo aver
superato il cancelletto in legno, scendere lungo il sentiero che porta al lago. Giunti in corrispondenza
di una piccola altura sormontata da un paletto di acciaio a cui è ancora attaccato
qualche spezzone di reticolato, proseguire a sinistra sul ramo secondario del sentiero fino a
raggiungere la spianata con i ruderi. Su quest'ultima si trova, al di sotto
dell'altura vista in precedenza, l'ingresso superiore dell'opera, sbarrato da un'inferriata.
Dall'estremità della spianata, guardando a sinistra dell'altura che sovrasta
l'ingresso, si può notare un cratere nel terreno: è il risultato del crollo
del soffitto dei locali inferiori della batteria, situati parecchi metri metri al di sotto.
Proseguendo dall'estremità della spianata lungo un non facile sentiero che
scende con alcuni ripidi tornanti quasi fino al lago, si raggiunge il piazzale
dell'ingresso inferiore, dove si trovano alcune costruzioni di servizio. Anche quest'entrata è chiusa da un'inferriata.
Date le condizioni estremamente precarie dei locali interni, in
particolare per la presenza di blocchi di cemento pericolanti in varie parti
della volta e per il completo crollo di quest'ultima nei locali tra la seconda e
la terza casamatta, SI SCONSIGLIA FORTEMENTE L'INGRESSO.
È comunque molto interessante la visita esterna dell'opera, che si può
effettuare spingendosi con cautela a mezza costa lungo il lago,
incontrando successivamente le quattro casematte metalliche e la postazione
osservatorio con l'uscita di emergenza.
Cartografia
| Alpi senza Frontiere: | 1:25.000 - n° 13 "Mont-Cenis / Ciamarella" |
| Istituto Geografico Centrale: | 1:50.000 - n° 2 "Valli di Lanzo e Moncenisio" |
| Istituto Geografico Militare: | 1:25.000 - Foglio 54 I SE "Colle Piccolo Moncenisio" |
| 1:25.000 - Foglio 55 IV SO "Novalesa" | |
| Institut Géographique National: | 1:25.000 - 3634 O "Lanslebourg - Mont Cenis - Parc National de la Vanoise" |
| 1:25.000 - 3634 OT "Val Cenis/Charbonnel" |
| Nota: | Le carte dell'Istituto Geografico Militare, salvo
eventuali aggiornamenti intervenuti ultimamente, riportano ancora la situazione
antecedente all'ampliamento del lago. Possono quindi essere utili per avere una visione topografica di come si presentavano i luoghi quando le fortificazioni erano operative ma, dati i profondi sconvolgimenti subiti dalla rete stradale, non risultano adatte per orientarsi. |
Consigli per la visita
Attrezzatura
È indispensabile munirsi di potenti ed efficienti mezzi di illuminazione,
prevedendo lampade e batterie di riserva.
A causa della presenza di correnti d'aria relativamente forti e della
temperatura interna sensibilmente più bassa, si consiglia di coprirsi
adeguatamente anche nella bella stagione.
È indispensabile indossare calzature da montagna ed è consigliabile usare un
elmetto protettivo.
Precauzioni
Si consiglia di non avventurarsi da soli all'interno delle opere e di prestare
la massima attenzione ad eventuali oggetti sporgenti (tubi, tondini metallici,
ecc.) e ai tombini che si possono trovare nei pavimenti.
Prestare inoltre la massima attenzione, specialmente per
le opere facilmente raggiungibili, nei pozzi delle casematte metalliche o al di
sotto dei condotti di ventilazione che si aprono nei soffitti delle nicchie: si
trova spesso qualche sconsiderato (e non solo ragazzini!) che si diverte a
gettare sassi, anche di grosse dimensioni, attraverso le aperture esterne.
Le condizioni delle opere si riferiscono alla data indicata fra parentesi; successivamente potrebbero essere peggiorate.
Centro 20 (09/10/1999)
Le condizioni dei locali interni sono nel complesso buone.
Occorre tuttavia
prestare molta attenzione nei seguenti casi:
Centro 21 (12/09/1999)
Le condizioni dei locali interni, a parte la sporcizia, sono nel complesso buone.
Occorre tuttavia prestare molta attenzione nei seguenti casi:
Postazione 29 (24/06/1999)
Le condizioni del locale interno sono buone.
Batteria B3 (09/10/1999)
Le condizioni dei locali interni sono estremamente critiche:
Ultimo aggiornamento: 26/12/2004