Il Caposaldo Tre Croci appartiene al VIII Settore "Bardonecchia", Sottosettore VIII/b "Melmise", I Sistema Difensivo e comprende le seguenti opere:
Dopo la modifica del confine tra Italia e Francia sancita dal trattato di pace del 10 febbraio 1947, la Batteria B3 e gli ingressi della Batteria B4 sono passati in territorio francese. Il passaggio alla Francia ha parzialmente preservato la Batteria B3 dalla demolizione decretata dal trattato di pace (accordo del 18 luglio 1948), mentre i malloppi della Batteria B4, rimasti in territorio italiano, sono stati completamente distrutti.
Il monte delle Tre Croci fa parte del contrafforte di Punta Gasparre e si trova quasi al centro dell'arco di confine che delimitava la conca di Bardonecchia prima del 1947. Tale posizione era di principale importanza per la difesa della conca, perché permetteva il tiro delle artiglierie su tutti i colli di confine. Questa importanza é stata sempre riconosciuta anche in epoche anteriori, tanto che ancora oggi si trovano sulle Tre Croci vecchie sistemazioni per postazioni di pezzi allo scoperto.
Gli studi compiuti dal 1936 al 1938 per la costruzione di due batterie protette sulle Tre Croci sono stati orientati all'incavernamento delle stesse, una con fronte nord per battere i colli della Rho e del Frejus (B4) e l'altra con fronte sud per battere i Colli Acles e Scala (B3).
Perché le batterie potessero assolvere i suddetti compiti, era necessario che avessero dei settori di tiro molto ampi ed in relazione a questa necessità venne impostato un nuovo studio relativo al numero dei pezzi da assegnare a ciascuna batteria ed al tipo di casamatta da impiegare.
Non essendo possibile adottare per tutti i pezzi delle due batterie il tipo di casamatta metallica, é stato necessario studiarne un tipo speciale in calcestruzzo a feritoia minima, compatibilmente con la minima protezione frontale di calcestruzzo da ottenere. Questo nuovo tipo di casamatta ha preso il nome di
Installazione "Tipo 4".
Per quanto riguarda il numero dei pezzi, il problema é stato risolto riducendo i settori orizzontali dei singoli pezzi ed aumentando a sei il numero dei pezzi di ciascuna batteria, in modo da creare complessivamente quattro semi-batterie.