GeneralitÓ

Il Centro 34, costruito nel 1938 in localitÓ Rocce della Sueur, Ŕ un'opera mista in caverna e calcestruzzo armata con un obice da 75/13 e una mitragliatrice.

Il malloppo d'ingresso del Centro 34
Il malloppo d'ingresso del Centro 34, pesantemente danneggiato dagli interventi di demolizione (foto Ottavio Zetta - 29/09/1996).

Caratteristiche

L'opera Ŕ composta da due malloppi in calcestruzzo e da una parte in caverna che ospita il ricovero e i principali locali di servizio.

Il malloppo d'ingresso comprende:

Il malloppo dell'Arma 1, situato all'estremitÓ opposta dell'opera, ospita la postazione per mitragliatrice e l'uscita di soccorso.

La parte in caverna comprende:

Sulla parte superiore dell'opera si trovano gli sbocchi dei camini di aerazione del ricovero e del gruppo elettrogeno. Questi ultimi, molto profondi e privi di qualsiasi protezione, costituiscono un gravissimo pericolo per chi si avventura nelle loro vicinanze.

Sul retro dell'altura, all'aperto, si trova infine la cucina, costituita da una semplice struttura in muratura.

La cucina all'aperto del Centro 34
La cucina all'aperto del Centro 34 (foto Luciano Marcon - 27/07/2002).

Stato di conservazione

Nel dopoguerra il Centro 34 Ŕ stato parzialmente demolito.
Lo Stato Maggiore francese aveva infatti deciso in un primo tempo di distruggere tutte le opere italiane presenti nei territori acquisiti, ma il Genio, dopo una dettagliata ricognizione, si accorse che la loro distruzione sarebbe stata troppo lunga ed onerosa. Il governo decise allora di sospendere le demolizioni e di disarmare completamente tutti i fortini senza farli saltare in aria.

Gli interventi di demolizione hanno interessato il malloppo di ingresso, dove le cariche esplosive hanno distrutto completamente la cannoniera dell'obice e provocato un sensibile spostamento verso l'esterno del muro del malloppo, e il malloppo per mitragliatrice, che Ŕ crollato quasi completamente.

L'interno dell'opera Ŕ ancora totalmente percorribile, ma la presenza di macerie e rottami metallici, unita alla possibilitÓ di crollo delle parti pericolanti, rende la visita pericolosa.

Gli equipaggiamenti di valore (armi, ventilatori, gruppo elettrogeno, ecc.) e le parti metalliche leggere sono state asportate.
Alcuni pannelli delle porte stagne sono sparsi all'interno e all'esterno dell'opera.


Ultimo aggiornamento: 27/12/2002