Il vano della latrina era situato poco prima della svolta del corridoio, separato da quest'ultimo da un muro di mattoni pieni.
Nella volta e nelle pareti si possono notare i segni di un'esplosione che ha distrutto il muro e creato uno squarcio nel pavimento in corrispondenza del tombino di raccolta delle acque reflue. Tutta la zona è cosparsa dalla polvere dei mattoni sbriciolati dallo scoppio.
L'apertura nel pavimento è stata provocata da un'esplosione avvenuta in corrispondenza del tombino del collettore delle acque reflue che si trovava davanti all'ingresso del vano.
Foto Luciano Marcon - 05/12/2006
Particolare dello squarcio nel pavimento, da cui fuoriescono i ferri di rinforzo della soletta.
Foto Luciano Marcon - 05/12/2006
Il vano della latrina visto provenendo dall'ingresso I2. Sulle pareti si possono notare le cavità causate dalle schegge e i segni dell'ancoraggio del muro divisorio in mattoni. Quest'ultimo era alto quanto i piedritti del corridoio.
Foto Luciano Marcon - 05/12/2006
Il muro divisorio risulta segnato su una planimetria francese redatta dopo lo spostamento del confine. Questa circostanza fa ragionevolmente supporre che la latrina sia stata distrutta facendo brillare dei proietti di artiglieria rinvenuti nel dopoguerra.
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Ultimo aggiornamento: 24/10/2007 00:04:43