Il vano dei serbatoi dell'acqua con il basamento che sosteneva i contenitori in Eternit della scorta. In fondo si vede la porta stagna che immette nel ricovero.
Foto Luciano Marcon - 30/07/2000
Anche se la riserva d'acqua avrebbe dovuto essere protetta accuratamente dalle contaminazioni esterne, l'esiguità dello spazio a disposizione ha probabilmente obbligato a scegliere una soluzione di compromesso.
Il vano dei serbatoi è stato infatti sistemato all'interno del compartimento stagno che separa il blocco d'ingresso dal ricovero, piuttosto che dopo di esso.
Questa sistemazione implicava che potessero entrare eventuali aggressivi gassosi quando veniva aperta la porta stagna più esterna, ma tenendo conto del fatto che i serbatoi erano a tenuta ermetica, l'inconveniente poteva essere superato attingendo l'acqua (operazione che avveniva manualmente tramite un apposito rubinetto) dopo aver eliminato l'aria gassata dal compartimento stagno.
Questa condizione anomala si ripete di fatto, pur se con modalità diverse, anche in alcune delle opere di dimensioni maggiori.
Per esempio, la mancata installazione di alcuni compartimenti stagni previsti a progetto nel Centro 36 (a causa della cronica mancanza di ferro), ha messo il vano dei serbatoi dell'acqua, di per sé posizionato correttamente, in una situazione molto simile a quella sopra descritta.
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Ultimo aggiornamento: 31/10/2007 21:04:55