Ventilazione
Provenendo dal corridoio dell'ingresso principale, dopo aver superato la doppia curva a gomito, si incontrano a destra tre locali, l'ultimo dei quali ha
di fronte una nicchia nella parete del corridoio.
Si tratta del locale per le apparecchiature di ventilazione, come testimoniano
la tubazione circolare di presa d'aria che sale verticalmente dal centro volta e
la diramazione della canalizzazione per le condutture di servizio che si
stacca dal ramo principale nel corridoio e raggiunge un tombino al centro del
pavimento.
Il locale, come i due che lo precedono, è completamente vuoto in quanto l'opera
non è mai stata equipaggiata con gli impianti di servizio.1
Da notare la particolarità costruttiva utilizzata per la realizzazione di questi tre locali in caverna, tipica delle opere 15000: a differenza delle opere 200, dove i vani di servizio venivano ricavati creando delle nicchie senza muri di separazione a lato del corridoio principale (come per le latrine di questa stessa opera), nelle opere 15000 veniva scavato un unico ambiente a volta circolare, di dimensioni trasversali analoghe a quelle dei ricoveri, in cui i locali di servizio venivano separati fra loro e dal corridoio mediante pareti in calcestruzzo (2).
Proseguendo nel corridoio si raggiunge sulla destra il camerone del Ricovero 1, al cui interno sono state ricavate con la stessa tecnica altre tre stanze.
| 1 | Nel progetto iniziale i locali lungo il corridoio principale vengono indicati come Cucina, Viveri, Comando, Ventilatore e Camerata. In corso d'opera il locale Comando è stato evidentemente spostato all'interno del Ricovero 1. |
| 2 | Una tecnica analoga è stata usata nelle opere 200 di ultima generazione, come i Centri 1p e 3p della linea di raddoppio del Caposaldo Marta, limitatamente ai locali annessi al ricovero. |
Ultimo aggiornamento: 23/12/2001